CITAZIONE (Paladino_di_GESU' @ 22/10/2009, 14:46)
un lavoro serio NO, eh?

Qui tocchi un punto importante: fino al '900, la marginalità di molte Tribù e di molti Clan Žigani, soprattutto di etnia Sinthi, era assai meno accentuata, in quanto molti di essi praticavano lavori soprattutto d'artigianato (ancor oggi praticati dai Lom e dai Dom, gli Zingari del Medio Oriente), tant'è vero che mia nonna ricorda come da piccola spesso la gente portava il pentolame a riparare proprio da loro. Molti sono inoltre i documenti nell'Europa tra il '400 ed il '600 di botteghe artigianali aperte da Rom e Sinthi. Il problema nacque quando, dalla metà dell'800, l'artigianato iniziò ad essere sempre più assorbito dall'industria di massa, fatto questo che creò sempre maggiore disoccupazione tra gli artigiani, partendo dalle piccole botteghe per arrivare a quelle più grandi. La Cultura nomade degli Zingari creò i problemi rimanenti: come avvenne soprattutto per gli Aborigeni (la cui condizione attuale è assai simile a quella dei Rom in Europa) in Australia, ma anche per qualunque altro popolo avente ancora una Cultura 'tribale' integrarsi in una Cultura stanziale risulta difficilissimo, quando non impossibile (e qui Camilleri colpisce bene il bersaglio), al punto che molte Tribù
Romànes, pur avendo ripreso una certa cultura dell'artigianato (soprattutto tessile), però tengono chiuso il commercio esclusivamente tra altre Tribù: la stessa condizione dei Rom la vivono, per esempio, anche molti popoli Bantu, i Nativi Americani, Micronesiani, Polinesiani e Melanesiani, i Beduini, gli Indigeni Papuasi, gli Aborigeni ed i Ma-Ori. Non a caso, i Kalé (i Gitani Spagnoli) ed i Sinthi, la cui Cultura è meno legata al nomadismo ed al 'viaggio perenne', si sono integrati spontaneamente e meglio, i Rom invece si erano invece integrati al meglio nelle aree più povere dell'Europa (Italia Meridionale, Balcani ed Est Europa), laddove le attività mercantile ed artigianale su piccola e media scala erano più richieste. Espansesi le grosse industrie anche in tali zone, s'è ripetuto il processo sovradescritto. Colpe da entrambe le parti dunque, perché i Rom sono rimasti troppo ancorati alle loro radici nomadiche, mentre gli Europei, durante la seconda e la terza rivoluzione industriale, non hanno pensato minimamente alla salvaguardia dell'artigianato locale, fosse esso Europeo o Žigano. Questo discorso può comunque espandersi anche a molte altre culture nomadi, come già detto.